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Regola

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La Regola :

Ventisei Capitoli composti da Novantanove Articoli

una Guida per Mantenere L'Unità

“Ecce quam bonum et quam iucundum habitare fratres in unum” (Sal 132, 1)

Ecco quant'è buono e quanto piacevole che i fratelli abitino insieme

Regola interna dell’ Associazione per la sezione Templari

REGOLA I
REQUISITI AMMISSIONI

Assoluta e indiscussa moralità ; dedizione alla Patria e alla Fede di Cristo; rispetto sentito delle leggi dello Stato e dei civici doveri ,delle persone e degli animali . Ciò deve essere noto o provato attraverso curriculum vitae debitamente documentato,
presenza attiva e costante nella vita dell’Associazione e della Sezione(Congrega) Templare;
propensione all'obbedienza,manifestata Umiltà,altruismo e fratellanza,predisposizione ad operare aiuto verso il prossimo.
Il periodo di apprendistato sarà di Trenta giorni, duranti i quali sarà chiamato Novizio/a e sarà coadiuvato e controllato per favorire il suo inserimento nella Congrega e vagliarne l’operato e propensioni.
II) Allo scadere dei 30 giorni sarà permesso al Novizio di non giurare e di allontanarsi dalla vita di Congrega se reputerà che questa non risponde alle sue aspettative o viceversa prestare Giuramento ;
III) Allo stesso modo il Gran Consiglio, potrà decidere che l’Apprendista non ha le qualità di un buon Templare e quindi allontanarlo dalla Congrega perché ritenuto non idoneo.

REGOLA II
COMPORTAMENTO

I) Gentile,Altruista, Buono:Crede nella società ordinata e guidata da giusti principi morali,al fine di migliorare la vita di tutti;
II) Si adopra per il bene delle persone sia cittadini che stranieri;
III) Rispetta sempre ed a ogni costo la parola data;
IV) Non mente mai , ne calunnia ;
V) Non offende nemmeno se offeso, non attacca se oltraggiato, non danneggia una persona innocente;
VI) Non nuoce mai ad alcuno e soprattutto ad un innocente;
VII) Non tortura ne gioisce del dolore altrui per nessuna ragione, né permetterà che si torturi , offenda ,violenti o oltraggi alcuno , animali Compresi;
VIII) Aiuta sempre il prossimo ;
IX) Opera sempre a favore del prossimo , della legge e mai Contro ;
X) Rispetta l'onore, rispetta le autorità e la legge;
XI) Lavora bene e si sforza di rendere il meglio in gruppo;
XII) Non si fa corrompere dal denaro a danno di un innocente o discapito di chiunque;
XIII) Non tradisce mai un amico, soprattutto un Fratello per nessuna ragione.
XIV) Assiste alle Cerimonie in piedi in segno di prontezza all’azione e disponibilità , e per concedere ad altri la possibilità di sedere.

REGOLA III
IL SALUTO TEMPLARE

Tutti i Confratelli sono tenuti al saluto d’ordinanza ogni qualvolta entrano od escono da un luogo cui si tiene una cerimonia o un adunanza (tranne quando esentati da un superiore o per volere dei componenti il Gran Consiglio), tale saluto sarà fatto in modo da salutare a partire dal più alto in grado fino al Novizio.
Esemplificando:
I ) Il saluto sarà rivolto in tale maniera; esempio: Gran Maestro (nome), Precettore (nome), Cavaliere (nome), Novizio (nome)…
II) Se il Novizio vede che oltre ai suoi diretti superiori c’è un Cardinale od un Vescovo :
II bis) Cardinale [inchino]…oppure… Vescovo [inchino]
solo dopo si passa a salutare i fratelli: Gran Maestro (nome), Precettore (nome), Cavaliere (nome), Novizio (nome)…
III ) I Confratelli risponderanno al saluto in questo modo:
III bis) Novizio (nome)…Cavaliere(nome)….
IV) Se si desidera abbandonare per motivi Molto seri l’Adunanza o la Cerimonia, va sempre chiesto il permesso al graduato più alto presente in quel momento .

REGOLA IV
CODICE CAVALLERESCO TEMPLARE

Il Cavaliere Templare è disposto a sacrificarsi per il bene degli altri senza timori.
II) Ogni Cavaliere Templare che si rispetti è anche portatore di Saggezza e Verità.
III) Il Cavaliere Templare agisce sempre nel giusto e per il giusto (chiunque esso sia,qualunque sia la sua estrazione sociale , razza, lingua conoscenza e fede.
IV) Il Cavaliere Templare deve sempre aiutare una persona in difficoltà.

REGOLA V
GIURAMENTO DI LEALTÁ

I) Il Templare è tenuto a prestare Giuramento di Lealtà ed Obbedienza al Gran Maestro,alla Congrega di Fratelli ,alla Legge , alla Repubblica ,il giuramento avverrà pubblicamente o in Cerimonia.
II) La violazione a tale giuramento, comporterà l’immediata espulsione dalla Congrega con disonore e a seconda della gravità.
III) Il rispetto del Giuramento di Lealtà ed Obbedienza è da considerarsi prioritario rispetto alle questioni di amicizia, parentela e di allineamento morale e di ceto sociale del personaggio.

REGOLA VI
EQUIPAGGIAMENTO TEMPLARE

L’equipaggiamento templare completo comprende:
Spada (Solo i membri del Gran Consiglio) ,Pettorale, Guanti Bianchi (prerogativa assoluta del Gran Maestro ,Gran Dignitario), Mantelli (decorati da Croce Patente Rossa,i colori dei Mantelli sono i seguenti :Bianco per cavaliere Avorio per le Donne,perla per i Novizi)nessuna decorazione o aggiunta Personale sarà consentita ,saranno ammessi solo decori di Grado e stabiliti dal Gran Maestro o Gran consiglio.

REGOLA VII
Presidio e S.S. Messa

I) Ogni Membro dell’Ordine deve essere Presente alla Funzione della S.S. Messa o cerimonie stabilite dal Gran Maestro o dal Gran Consiglio,in tali funzioni egli resterà ad assistere schierato ed in Piedi ,in segno di prontezza ad Agire e disponibilità
II) La sua Presenza sarà obbligatoria per Cerimonia di investitura di ogni Confratello , Matrimoni,o Celebrazioni importanti
III) Egli dovrà garantire la sua presenza durante il Mese e la partecipazione effettiva,pena l’allontanamento
IV) Ogni Componente deve giustificare le assenze superiori a giorni tre ed eventuale assenza per Cerimonie con lettera scritta o comunicazione diretta al proprio superiore. Sono esentati da tali situazioni coloro che già iscritti ad altre associazioni verranno precettate dalle stesse, ricordandosi che comunque il giuramento prestato come Templare è valido ovunque ci troviamo, qualunque cosa facciamo o diciamo.

REGOLA VIII
CANDIDATURE-VOTAZIONI

I) Potranno Candidarsi alla carica di Precettore qualora questa diventi vacante tutti i congregati a partire dalla carica di Cavaliere.
II) Oppure Tutti i confratelli con oltre 2000 giorni di presenza in Congrega
III) Tutti i Congregati hanno il diritto di voto, che dovrà essere rigorosamente segreto

REGOLA IX
ATTRIBUZIONI CERIMONIE

I) Il Gran Maestro può concedere una delibera a celebrare una qualsiasi funzione interna a confratelli che abbiano almeno il grado di Cavaliere.

REGOLA X
INCARICHI PARTICOLARI

I) Particolari incarichi possono essere affidati, da parte del Gran Consiglio o con delega specifica direttamente dal Gran Maestro, a qualsiasi componente della Congrega.
II) Il Gran Maestro potrà nominare, qualora ci fosse un confratello in grado di assolvere questo compito, un referente che rappresenterà la Congrega ,in questioni di Stato e di Burocrazia
III) In mancanza di Gran Dignitario il Gran Maestro avrà facoltà di scegliere se lo ritiene il caso, due consiglieri provvisori

REGOLA XI
ASSENZE- LEZIONI

I)In caso di assenza o di altro impedimento di un congregato, senza plausibile giustificazione, per oltre 30 giorni dalla vita e dagli obblighi dell’Associazione, egli verrà espulso dalla Congrega con lettera aperta in bacheca. Altresì fa obbligo a tutti i congregati di segnalare nella relativa bacheca le assenze di breve durata.
III) Le lezioni di addestramento sia alla Storia che alla Vita dell’Ordine,sia Informative e che di altra attività Socio Sportiva , sono tassativamente obbligatorie per tutti i confratelli , fatto salvo per seri problemi di salute IV) Chi non sarà presente, a tali lezioni, senza un valido motivo, si vedrà assegnata una nota di demerito.
V) Alla terza nota di demerito, si retrocede di un grado ,o nel caso di Novizio in Osservazione gli verrà prolungato il Periodo di prova di altri 15 giorni.

REGOLA XII
DIMISSIONI

Il Congregato che vorrà dare le dimissioni dalla Congrega dovrà contattare il Gran Maestro in forma scritta con sufficiente preavviso(almeno 60gg prima della data prevista delle dimissioni) specificando le motivazioni della sua richiesta. Prima di lasciare la Congrega è tenuto ad attendere la risposta scritta del Gran Maestro, solo allora potrà ritornare ad essere libero di lasciare la congrega e comunque non prima di 10 giorni dalla data di scadenza .

REGOLA XIII
ESPULSIONI

Le espulsioni si avranno quando il Congregato si macchierà delle seguenti colpe:
I) Violazione della Magna Carta (Regola) bestemmie,oltraggio fisico e/o morale di altro componente della Congrega, nota condotta dissoluta ;
II) Violazione al presente Statuto;
III) Reati di tradimento, diffusione materiale oltraggioso o offensivo e verbale;
IV) Insubordinazione, mancata attuazione degli ordini impartiti dai superiori salvo fatto di propria o altrui incolumità;
V) Condotta non consona nei confronti dei Superiori (e di importanti Cariche);
VI) Condotta non consona nei confronti delle persone e dei nuovi giunti alla Congrega;
VII) Condotta non consona al mantello che si indossa e bandiera che si rappresenta;
VIII) Messaggi verbali e visivi o affissioni in bacheca lesivi e diffamanti nei confronti di un qualsiasi confratello o calunnia .
IX) Divulgazione verbale, oppure tramite affissione e missive della propria preferenza di voto in caso di elezione , o Questioni di Congrega
X) Uso di Simonia avvalendosi di amicizia o grado, per ottenere Vantaggi personali;
Per coloro che il Gran Maestro o Gran Consiglio riterranno opportuno non espellere,saranno presi provvedimenti di restrizione .

REGOLA XIV
GRAN CONSIGLIO– CONVOCAZIONE – VALIDITÁ

I) Le Adunanze del Gran Consiglio sono convocate dal Gran Maestro.
II) Per la validità delle Adunanze del Gran Consiglio è necessaria la presenza di almeno la metà dei suoi componenti ivi compreso il Gran Maestro.
III) Il Gran Maestro può decidere di volta in volta di invitare anche confratelli non facente parte di tale consiglio, essi non avranno comunque diritto di voto,saranno solo spettatori e non Proferiranno Verbo alcuno,ne Prima ne Durante ne Dopo,e su ciò che egli ascolterà vi è il più tassativo voto di Segretezza,pena l’espulsione.
IV) Il Gran Consiglio decide in merito alle promozioni e al giuramento di ammissione dei novizi in osservazione alla Congrega.

REGOLA XVI
ARCHIVIO

La tenuta e la conservazione dell'Archivio della Congrega è gestita preferibilmente da un congregato Accademico,O chi dimostra particolari doti in tal senso o designato dal Gran Consiglio, il quale assume la qualifica di Archivista.

REGOLA XVII
CONTRIBUTI

Ogni Congregato effettivo, a partire dal grado di Novizio , sino al Gran Maestro, dovrà Contribuire Liberamente a titolo di contributo alla Congrega, tali somme saranno adoperate per gli interessi della Congrega o per Opere Pie, su delibera del Gran Consiglio o del Gran Maestro. Verranno accettate donazioni Volontarie da parte di Simpatizzanti e associati.

REGOLA XVIII
REGOLA PER LE PROMOZIONI

I) Ad ogni carica si accede solo per meriti acquisiti non per anzianità o amicizia, poiché Nobili (Templari) si è nell’animo e non nel grado:
II) Da Novizio a Cavaliere Scelto, non prima di 1 mese fra una promozione e l’altra, se non ci sono esigenze specifiche, non saltando di grado e seguendo la gerarchia.
III) Espulsioni e promozioni speciali, cioè non seguendo la gerarchia stabilita, dovranno sempre essere decise dal Gran Consiglio.
IV) Da Cavaliere Scelto a Superiore di Cerimonia non prima di due mesi fra le varie promozioni se non ci sono esigenze particolari.
V) L’assegnazione dei gradi di Precettore e Siniscalco dovrà essere SEMPRE il Gran Maestro con l’eventuale Gran Dignitario a stabilirne se ne è il caso.
VI) In mancanza di graduati che dovrebbero ricoprire alcuni incarichi, il Gran Maestro deciderà se affidare oppure no tali incarichi protempore ad altri confratelli

REGOLA XIX
COMPORTAMENTO DEI SUPERIORI

I) Un superiore non deve mai fare abuso di potere.
II) Se nota il comportamento non consone di un subalterno lo deve riprendere e con le dovute maniere solo Consigliandolo, in seguito se ritiene che ne sia il caso, farà rapporto al Gran Maestro.
III)Viene assolutamente vietato riprendere un qualsiasi confratello in pubblico.
IV) Un superiore che non terrà fede a tale comportamento sarà passibile secondo la gravità del caso, di immediato degrado o espulsione .
V) Nella riprensione il superiore utilizzerà la terza persona mantenendo un linguaggio consone e rispettoso.

REGOLA XX
SPIRITO TEMPLARE: L’UMILTA, LA FRATELLANZA E IL PERDONO

I) L'umiltà non si vede nelle parole ma nei fatti, colui che si reputa umile o che dice di esserlo, pecca di superbia.
II) L'umiltà la si vede nei gesti, nel modo di camminare, di sorridere a tutti e di non lasciarsi provocare.
III) Sorridere alla provocazione di un Fratello, evitando sottintesi e ironie, questo servirà alla pace tra Fratelli ed al buon funzionamento della Congrega.
IV) Ricordarsi sempre che nuocere ad un Fratello, potrebbe significare nuocere a tutta la Congrega. Bisogna saper perdonare se un Fratello, involontariamente, ci ha fatto uno sgarbo, ricordiamo che la vita potrebbe far trovare noi nella stessa situazione del Fratello che riteniamo ci abbia offeso.
V) Si entra nella Congrega non solo perché ci piacciono i Templari, infatti bisogna essere e sentirsi Templari nel carattere,nell’animo ; si deve credere di essere un Templare, e non limitarsi a recitarne il ruolo,deve vivere da Templare.
VI) A volte si potrà non essere d'accordo con un Fratello, ma bisognerà sopportare, e ci si dovrà difendere l'un l'altro, con spirito familiare, soprattutto in pubblico dando Priorità all’anzianità se pure essa sia di minima entità.

REGOLA XXI
COME COMPORTARSI PER RIPRENDERE O CORREGGERE UN FRATELLO

Se qualche fratello ha commesso mancanze contro la regola o contro i nobili ideali della Congregazione lo si riprenda anzitutto in segreto con umiltà e carità, esortandolo fraternamente a correggersi. Se anche dopo questa ammonizione lo si vedrà ripetere la mancanza, se ne parli al Gran Maestro così che egli possa con autorità correggerlo in segreto. Qualora però neanche questo fosse sufficiente, il suo caso sarà portato dinnanzi al Gran Consiglio, ove il Gran Maestro gli contesterà le sue mancanze ed i suoi errori. E se a questo punto il Confratello esprimerà la volontà di correggersi e di restare nell’obbedienza, accolga il Gran Maestro senz’altro questo suo buon proposito e per primo gli dia il saluto di Pace seguito da tutti i componenti del Gran Consiglio. Se però quello si ostina nella sua cattiva condotta allora il Gran Maestro dovrà allontanarlo perché non coinvolga nel suo errore gli altri che sono Fedeli e non sia più riammesso. Se qualcuno avendo già pronunciato il Giuramento, non abbia più la volontà di servire nella Congregazione, non decida niente in cuor suo prima di essere andato con fiducia dal Gran Maestro, e di aver chiesto a lui umilmente consiglio, e non segua l’impulso del momento, perche la fedeltà è davvero tale se supera prove di ogni genere. Allorquando il Gran Maestro decidesse di dispensarlo dall’obbedienza, dopo aver scambiato la pace con tutti i componenti del capitolo vada pure liberamente. Se quel Fratello chiederà di essere riammesso il Gran Maestro lo interroghi a lungo e se necessario gli imponga un periodo di prova. Qualora le condizioni di quel Confratello fossero davvero mutate ed egli fosse pronto a servire stabilmente la Congregazione lo si riammetta, ma all’ultimo posto come fosse il più giovane . Però se qualcuno abbandona la Congregazione agendo secondo proprio consiglio, e senza consultare il Gran Maestro, sia considerato fuori dalla Congregazione stessa, e non potrà più essere riammesso.

REGOLA XXII
COME EVITARE DI CREARE PROBLEMI

I) Se un Fratello ha sentito o gli è stato riferito qualcosa su di un altro Fratello, gli è fatto divieto assoluto di parlare in giro delle cose di cui è venuto a conoscenza, pena il suo allontanamento. II) Deve invece a riferire il tutto, al Gran Consiglio.
III) Spetterà al Gran Dignitario ed ai facenti parte del Gran Consiglio decidere se sia o meno il caso di parlarne col Gran Maestro.

REGOLA XXIII
IN QUALI CASI BISOGNA RIVOLGERSI AI SUPERIORI

Partendo dal presupposto che il Gran Maestro va disturbato il meno possibile...
I) Ci si rivolge al superiore presente se la cosa è urgente.
II) Si invierà una missiva(e-mail), al Gran maestro, Ma solo se si tratta di un problema strettamente personale.
III) Evitare di intasare la cassetta di posta del Gran Maestro, che ha altre cose a cui pensare per la Congrega ed ha delegato un Gran Dignitario oppure un confratello a sostituirlo per tutte le incombenze di congrega.
IV) Nel caso si avessero dubbi personali, ci si rivolgerà al diretto superiore se presente o a quello ancora più in alto se si ha urgente bisogno di risolvere tali problemi.
Se il proprio Superiore non dovesse prestare il dovuto ascolto il Congregato potrebbe richiedere l’intervento di un ulteriore superiore

REGOLA XXIV
COMPORTAMENTO DA ADOTTARE IN CERIMONIE (CHIESE-O ALTRI LUOGHI)

I) La Sede è il luogo del nostro Presidio, la Chiesa la Casa del Signore,e noi dobbiamo mantenere un buon decoro OVUNQUE.
II) Bisognerà comportarsi di conseguenza, tenere un comportamento Rispettoso e Decoroso, scherzare sì, ma educatamente e nessuna parola volgare dovrà uscire dalla Bocca di un Confratello.
III) Vige divieto assoluto di Chiacchierare ,Giocare Amoreggiare o altro durante le Cerimonie, per tale cose,ci sono altri luoghi più indicati.

REGOLA XXV
COSA BISOGNA EVITARE DI FARE

I) Quando si viene provocati in pubblico o in sussurro o con gesti e si è in divisa, si deve cercare di non rispondere per non aggravare la situazione), bisogna comunicare la cosa e lasciare Gestire la situazione ad un superiore affinché prenda i provvedimenti del caso.
II) Se un superiore sta intervenendo con un provocatore, il Fratello provocato non dovrà intromettersi nella discussione, a meno che non gli sia espressamente richiesto dal suo superiore.
III) Se un subalterno ritiene di essere stato ingiustamente redarguito da un suo superiore o suppone che questi abbia sbagliato in qualcosa, è tenuto a riferirlo al diretto superiore: se si tratta di alti graduati riferirà al Gran Dignitario o al Gran Maestro nel caso in cui il superiore "sotto accusa" sia il Gran Dignitario. Ricordarsi di tenere sempre e ovunque fede al giuramento prestato pertanto la formazione di gruppi o capannelli di dissensione porterebbero inevitabilmente all’Anarchia ed al mancato rispetto del citato Giuramento perché in esso dichiariamo la nostra Fratellanza.

REGOLA XXVI
MORTE

Quando il Gran Maestro paga la morte che non perdona nessuno, per tre giorni tutta la Congrega sarà in Lutto quindi il Gran Consiglio Provveda ai solenni Funerali insieme a tutti i Confratelli.
Se muore un Confratello venga offerto d’ufficio la Messa Solenne e in entrambe i casi si onorerà con suffragio in fiori (Corona o Cuscino).
Il Gran Maestro ed i Confratelli professi vengano sepolti con il loro mantello.


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